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Qualche spunto sul Social Marketing Mix

28 Feb

fonte smanettablog.blogspot.it

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Nella mia rassegna sugli strumenti di web marketing non ho ancora affrontato in specifico nessuno social media, così come non ho ancora parlato di e-mail marketing o di sito web.
Vale la pena tuttavia, già a questo punto della carrellata, porsi qualche interrogativo:
1) Chi siamo?
2) Quanto tempo possiamo dedicare agli strumenti che ci offre il web?
3) Quali competenze abbiamo in materia?
4) Quale budget abbiamo a disposizione?

Partiamo dal fondo: il budget. Che serve a) per pagarci i servizi web a pagamento come l’hosting e il dominio per possedere un nostro sito web; b) per pagare professionisti del web marketing che svolgano bene determinati compiti per nostro conto.
La voce a) non richiede un budget enorme, anzi: fatevi un giro su Aruba, Joomla, WordPress e altri e scoprirete che con 10 o 15 euro al mese potete ottenere un hosting (uno spazio virtuale dove immagazzinare i dati che confluiranno sul vostro sito web) e un sito con le funzionalità basiche richieste a una struttura turistica. Una cifra più o meno doppia occorre se vi servono tools supplementari come l’E-commerce.
Quanto alla voce b), naturalmente dipende, ma l’Italia è piena di persone sveglie, colte e appassionate di web, disponibili a svolgere questo genere di servizi in esclusiva o, più frequentemente, in modo occasionale, a seconda delle vostre esigenze e del vostro portafoglio.

Iniziando dalla 4, abbiamo già parzialmente risposto (qui vedete come sono astuta!) anche alla 2 e alla 3: è ovvio che se decido di avvalermi della consulenza di un professionista, significa che non ho tempo per farlo io, e/o non ne ho le competenze.
Su questi due punti, siate onesti con voi stessi: se non possedete competenze web, dovete formarvele con corsi di formazione ad hoc (e si torna al budget e al tempo disponibile) o pagare qualcuno che lo sappia già fare. Se la vostra azienda è grande e strutturata, di certo esisterà già un vostro collaboratore che se ne occupa o ne ha la predisposizione mentale. Rassegniamoci a un fatto della vita: non tutti sanno fare tutto e sono portati per tutto.

Anche sul tempo, bisogna fare dei bilanci: è inutile e spesso controproducente attivare account su tutti i social network esistenti, per poi non aggiornarli mai. Dà un’irrimediabile impressione di sciatteria e di desolazione. Soltanto voi sapete quanto tempo avete al giorno o alla settimana per fare tutto quello che già fate adesso, inserirvi altre attività richiederà tempo ulteriore, e si sa come va a finire: o si lascia perdere qualcos’altro, o si fa tutto maluccio (magari inserendo tutti i giorni lo stesso messaggio su tutti i social, tipo “buongiorno, mondo!”… sai che originalità).
Sarete sempre più frustrati e stanchi, ve lo dico per esperienza personale, e non otterrete nessun vantaggio economico.
Esistono modi per gestire simultaneamente più SN, come Hootsuite (l’account base è gratuito), ma anch’esso richiede apprendimento e un periodo di rodaggio.

E veniamo alla vostra identità. Il mix di strumenti che dovete e potete usare dipende strettamente anche dagli altri fattori listati sopra, ma soprattutto dalla vostra identità aziendale e dalla vostra mission.
Non esiste una ricetta buona per tutti, e un albergo montano a 5 stelle dotato di area wellness che desidera attrarre una clientela leisure, difficilmente avra le stesse esigenze di marketing di un 3 stelle con sale meeting votato alla clientela business, situato nel centro di una città d’arte.

Sottolineo infine, e non mi stancherò mai di dirlo, che la vita è cambiamento. Oggi tira Instagram, domani potrebbe non essere più di moda, e nel frattempo voi avrete arrancato per imparare a usarlo proprio quando il resto del mondo se ne stava stancando.
Una decina d’anni fa tutti dovevano essere su Myspace, pena l’inesistenza mediatica, e poi, ops, nel giro di un paio d’anni, Myspace è fallita.
Tenetevi aggiornati.
E ricordate: non è obbligatorio essere su internet – conosco un’osteria mantovana che non ha nemmeno il numero di telefono, non accetta prenotazioni e tratta i clienti più o meno come in quell’episodio di Fantozzi), ma lavora tantissimo ugualmente – però, una volta che decidi di esserci, sei in ballo e devi ballare. Non vale stare ai margini della pista, o finirai per emarginarti anche nella realtà.

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Pubblicato da su 28 febbraio 2014 in That's all marketing!

 

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