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Susano, la Città degli Antiquari

18 Mar

Domenica trascorsa in una location di grande fascino; per fortuna c’era un tiepido sole, al punto che per la prima volta da mesi i miei piedini freddolosi hanno rimesso il naso fuori, avvolti in ballerine blu di Zara che avevo perso le speranze di sfoggiare.
Gli espositori, per ora, sono pochi, ma speriamo aumentino. Ho comprato un romanzo di Piovene (Le stelle fredde, 1.50 euro) e tre cd nuovi di zecca (10.00 euro).

E’ tornato infatti, dopo troppi anni di assenza, il mercatino di antiquariato di Susano, piccola ma storica frazione in Comune di Castel d’Ario. E io c’ero!
L’inaugurazione è avvenuta in una benaugurante giornata di sole, domenica 16 marzo 2014, ma gli organizzatori mi hanno detto che sono in calendario date per tutto l’anno, sempre nella terza domenica del mese, compresa domenica 20 aprile, giorno di Pasqua.
Abiti e accessori vintage, monete, stampe e francobolli, dischi in vinile e non solo, libri moderni e di antiquariato, porcellane, pizzi e ricami, oggetti curiosi di ogni sorta, opere d’arte popoleranno il cortile, i due piani dell’ex convento e la splendida chiesetta sconsacrata di Susano per tutto il giorno, dall’alba al tramonto.
Un’occasione da non perdere, curata da appassionati del territorio e da operatori che sperano di ridare vita a un evento e a una location ideali.

chiostro dell'ex convento domenicano da www.turismo.mantova.it

chiostro dell’ex convento domenicano da http://www.turismo.mantova.it


Si tratta di una tradizione consolidata: lungo la cosiddetta Strada del Riso, proprio a Susano il 4 marzo 1995 era stata inaugurata la Città degli Antiquari: 32 botteghe antiquarie, un ristorante (Il Conventino) e un auditorium con un centinaio di posti, il tutto in un ex convento di domenicani qui edificato agli inizi del XVII secolo. Solo 4 anni prima il complesso era in uno stato di abbandono e distruzione, quando venne comprato dalla ditta Alfa di Luigi Bianchi. L’amore per il recupero, ma anche il pensiero che, se non c’è un motivo per vivere, le cose cadono in rovina e muoiono, aveva condotto a finalizzare il recupero di questi volumi alle destinazioni, a cercare un nuovo motore, un nuovo cuore che giustificasse l’esistenza di quegli spazi e di quelle architetture.

C’è una porzione di territorio virgiliano a est di Mantova confinante con la provincia veronese, la cui peculiarità sono le risaie, le riserie e i risotti: è la Strada del riso. L’itinerario di questa fortunata via di comunicazione parte da Roverbella per concludersi ad Ostiglia, seguendo il percorso del Mincio.
Mantova coltiva il riso nelle sue terre dell’est fino dai primi anni del XVI secolo: una tradizione che l’ha condotta, nella ricerca della qualità, a privilegiare in risaia la pregiata varietà Vialone Nano e in cucina i famosi risotti.
La Provincia di Mantova, impegnata da sempre nella promozione del territorio attraverso un turismo integrato, propone con l’Associazione Strada del riso e dei suoi risotti, con il Consorzio del Vialone Nano Mantovano e con il patrocinio dell’Ente Nazionale Risi queste festose occasioni d’incontro per far conoscere i valori d’ambiente, di cultura, di gusto nei Comuni di Goito, Roverbella, Castelberforte, Bigarello, San Giorgio di Mantova, Castel d’Ario, Roncoferraro, Villimpenta, Sustinente, Serravalle, Ostiglia.

In particolar modo è Castel d’Ario il Paese del Risotto per antonomasia, con la civiltà del risotto alla pilota inalberata addirittura nella segnaletica stradale, con lo squadrone dei suoi ristoranti e con le sue feste curate dalla Pro Loco: innanzitutto la gigantesca Bigolada in piazza, che di norma si tiene il Mercoledì delle Ceneri. Una vera e propria trasgressione quaresimale, sorta nel lontano 1848 come simbolo di ribellione al potere politico e religioso. Durante la giornata, vengono serviti in piazza migliaia di piatti di bigoli co le sardèle.
Dall’8 al 19 maggio 2014 si tiene poi la Festa del Riso alla Pilota, prodotto agroalimentare tradizionale che dal 2010 ha ottenuto la denominazione comunale di origine (DE.C.O.).
Dal 23 al 26 agosto 2014 c’è la tradizionale Fiera d’Agosto, ormai collaudata come Festival del Riso in cui assaggiare risotti di ogni genere.
Infine, quando fa più freddo, dal 4 all’8 dicembre 2014 la Festa dell’Osso: perché, come noto, del maiale non si butta via niente!

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Pubblicato da su 18 marzo 2014 in Mercati & mercatini

 

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