RSS

Marketing turistico: come scegliere il brand – 2

28 Mag

Eccoci qui per finire il ragionamento  iniziato il 25 maggio sul branding in campo turistico.
Un errore che spesso vedo commettere a chi rileva una struttura turistica già esistente? Il mantenimento della vecchia denominazione con l’aggiunta di quella nuova.

Analizziamo un momento questa scelta: apparentemente può sembrare valida, perché sarebbe un peccato lasciar cadere l’antica e gloriosa storia (se effettivamente antica e gloriosa) della passata gestione, così come non si può non marcare la novità rappresentata da quella nuova.
In realtà, di solito, quello che succede è: le due denominazioni fanno a pugni tra loro, creando una dissonanza lessicale, semantica e quindi esperienziale (ricordiamoci che il turismo è un fatto emozionale ed esperienziale).
La dicitura che ne risulta è spesso troppo lunga, quindi difficile da ricordare, da memorizzare, da scrivere.
Il conflitto tra vecchio e nuovo risulta stridente ma anche illogico. Tutti questi elementi, sommati, faranno sì che il turista on line si trovi di fronte a qualcosa che non capisce appieno, e che quindi scarterà.

Il mio parere? Esistono due, e solo due, possibilità.
La prima: valorizzate la storia dell’edificio e/o dell’azienda, se c’è qualcosa da valorizzare, con un’apposita pagina nel vostro sito web, dove metterete testi accattivanti e foto d’epoca, in bianco e nero o seppiate, ricordando magari i personaggi famosi che ci sono sono fermati a dormire, le battaglie combattute nelle vicinanze etc. Ma il nome, quello dovrà essere il vostro. Vostra è l’azienda, con la vostra nuova mission, il vostro target etc.. E’ questo che dovete comunicare, in prima istanza, il resto verrà poi.
La seconda: mantenete il nome, se ritenete ne valga la pena (fama consolidata, clientela acquisita, membership di una rete che intendete mantenere…) ed evitate i voli di fantasia. In questo caso, però, dovete impegnarvi affinché la sostanza mantenga le promesse evocate dal nome: conservazione e valorizzzazione degli spazi esterni e interni, mantenimento di un livello di servizi consono a quello della passata gestione, personale adeguato in qualità e quantità agli standard cui la clientela storica è stata abituata. Perché, in questo caso, l’obiettivo è che il vecchio cliente continui a venire da voi, e dica in giro: che meraviglia, è sempre all’altezza della sua storia, anzi, ci sono stati dei miglioramenti.

Un altro argomento: mode senso dello humour.
In base alla mia esperienza, è una problematica più legata ai ristoranti che agli alberghi, ma non solo.
La forma è sostanza, gente: scegliere per il vostro ristorante il titolo di un film di tendenza, o un modo di dire volgare, magari vi farà fare il pieno nelle settimane successive all’inaugurazione, ma non vi porterà molto lontano se il vostro cuoco è un incapace, i prezzi spropositati e la scelta esigua. E’ vero che il settimanale Cuore non esiste più, ma in compenso esistono i social media e TripAdvisor: pensateci, prima di farvi sbeffeggiare per nulla.

Due parole, infine, sull’eleganza.
Come diceva quel personaggio di Harry, ti presento Sally, tutti credono di avere buon gusto e senso dell’umorismo, ma è statisticamente dimostrato che non tutti possono possederli.
Ora: prima di scegliere troppo in fretta il nome del vostro nuovo agriturismo, fatevi un lungo giro in rete e prendete nota delle scelte altrui. Quanti altri glicini, e fior di X, e cascine, e corti, troverete? Se state per aprire un ristorante, quante antiche locande dovete trovare prima di convincervi che è una scelta abusata e al limite del ridicolo, specialmente nel caso in cui la vostra – scusatemi se ve lo rammento – di antico non ha proprio niente? Troppa eleganza = nessuna eleganza.
I termini troppo raffinati – antica locanda, dimora del conte o del duca -, i francesismi fuori dalla Francia e soprattutto dal contesto giusto (se fate parte della rete relais & chateau è un conto, altrimenti meglio evitare), gli arcaismi ingiustificati, l’inseguimento delle mode (v. sopra) sono inflazionati, e non da oggi.
Per ogni vecchia signora che ne sarà romanticamente colpita, ci saranno 20 coppie giovani che penseranno: sì, ma questo se la tira un po’ troppo… chissà che prezzi!

In sintesi: la forma è sostanza. E ricordate: mai come nella scelta del brand, that’s all marketing!

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 28 maggio 2014 in That's all marketing!, Turismo

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: