RSS

Per l’uxoricidio, si consiglia di cercare altrove

03 Giu

Il mio primo comandamento quando compro un romanzo, è: Eviterai come la peste il risvolto di copertina.
Al massimo leggo la quarta di copertina, tanto sono solo frasi ad effetto o brevi citazioni che non rovinano il piacere della lettura.

Se è un libro di cui non ho mai sentito parlare e sono in dubbio tra curiosità e scetticismo, apro a caso in due o tre punti, al massimo leggo l’incipit e mi affido all’intuito.
Questo metodo mi ha sempre dato affidamento e, soprattutto, mi salva dal rovinarmi le sorprese leggendo quegli autentici bignamini di trama che, spesso, sono i risvolti.

Ecco, ogni tanto il metodo fallisce, ma non necessariamente con esiti deludenti, come in questo caso.

(Aggiungo che, quando acquisto a un mercatino libri del costo di 1 o 2 euro, l’investimento finanziario è così esiguo da giustificare il correre qualche rischio; se poi si tratta di autori sconosciuti sul cui valore ho qualche dubbio già in partenza, sono preparata alla delusione, per cui neanche l’investimento emotivo sarà poi altissimo.)

Il circolo delle giovani vedove aveva, a prima vista, tutte le caratteristiche della chick lit senza pretese, quella prevedibilissima e rassicurante, quella che fa piacere ogni tanto leggere per tirarsi su tra un saggio denso, un noir sanguinario e un interminabile classico.
Titolo, copertina e incipit mi avevano però ingannato.
Soprattutto dopo aver iniziato la lettura con uno scoppiettante:

Non ho nessuna voglia di fare sesso con mio marito stasera, ma non credo che riuscirò a evitarlo.

e dopo aver notato la frase “Liberatorio” nel bel mezzo della sovracopertina, mi ero chissà perché convinta che le vedove del titolo fossero simpatiche signore che, diciamo così, davano una mano al Tristo Mietitore per accelerare la pratica.
Pensavo a una specie di Irvin Welsch, ad arsenico e vecchi merletti canadesi, a qualche strega di Eastwick con meno magia e più lavoro di vanga.
Risentivo già il Guzzanti-Funari d’antan: E’ ttanto libberatorio, sapesse, signora mia!
Nulla di più sbagliato, come si scopre andando avanti.

C’è poi molto realismo, che nella chick lit vera, quella zuccherosa, non si trova mica. Ci sono malattie gravi, dettagli disgustosi, turpiloquio, depressione e disperazione.
Ogni tanto si sorride, ma non è un romanzo comico, al massimo qua e là grottesco. Oserei dire che se lo leggerà un uomo, non farà fatica ad immedesimarsi nei guai delle protagoniste, perché sono guai universali e unisex, come l’invecchiamento e la morte dei genitori, il tedio del matrimonio, l’invalidità, l’alcolismo, la depressione, il lutto che fatica a guarire.

Insomma, non è una lettura per farsi due risatine spensierate, anzi. Non è una lettura per ragazze sotto i trenta.
E soprattutto: se cercate qualche uxoricidio, non cercatelo qui.

Il-circolo-delle-giovani-vedoveJill Sooley
Il circolo delle giovani vedove
(titolo originale: The Widows of Paradise Bay)
Editore: Giunti A, 2012
Pagine: 352
Isbn: 9788809768840
Prezzo: € 14,90

Annunci
 
 

Tag: , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: