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Senza temere il vento e la vertigine

26 Giu

 

Sbagliando strada si vedono un sacco di luoghi impressionanti. Per arrivare a Cala Francese (rivelatasi minuscola e piena di alghe) abbiamo gironzolato verso nord fino a Capo Grecale e al suo faro. Scogliere pazzesche e ventose da paura. Senza temere il vento e la vertigine. Abbiamo attraversato pianure rocciose e incontrato un pastore con le sue pecore, le sue capre dalle lunghe corna ritorte e i suoi quattro cani.
In quel punto c’è una specie di palo con cartelli che indicano tutte le mete possibili: Sydney, Amsterdam, Roma, ciascuna con il suoi km. Bello.
Alla fine ci siamo rifugiate alla Guitzgia, ma del resto ce l’avevano detto tutti che dopo due giorni di scirocco, con il maestrale che tira da ieri sera le spiagge a sud sarebbero tornate splendide, senza meduse e alghe.
Al porto vecchio abbiamo anche trovato un tizio che ci ha consigliato due ristoranti: da Gheddafi e il Delfino Blu.

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Pubblicato da su 26 giugno 2014 in Diario

 

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