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La superiorità ontologica di #Amal in 10 mosse

29 Set

OVVERO

del perché Le regole avevano ragione e Pretty woman torto. “Voglio la favola”? Con tanto di saggi al femminile intitolati Vogliamo la favola? Maddeché?!?
Di seguito vado a dimostrare come mai l’avvocato sia riuscita a farsi sposare in pochi mesi da uno che aveva giurato di non risposarsi mai.

Ma prima, una breve premessa dal punto di vista di lui, lo sposo dell’anno.

Per che cosa credete che verrà ricordato George Clooney?
Secondo noi e secondo le sue ex, rimarrà nella storia del cinema e del costume come: a) il dottorino di E.R.; b) quello degli spot Nespresso; c) per essere la cover di Cary Grant del terzo millennio.
Secondo lui, invece, rimarrà nella Storia con la s maiuscola come: a) un regista ottimista e di sinistra, attivamente coinvolto in splendidi film d’autore quali Syriana (Oscar come miglior attore non protagonista), Good night, and good luck, Le idi di marzo, Monuments men (regista in tutti e tre), L’uomo che fissava le capre; e b) attivista umanitario per i diritti civili, il Darfur, Haiti etc.

Ora, immaginate quest’uomo – ottimista, di sinistra, laureato in storia e scienze politiche, che nel 2011 si è beccato la malaria durante uno dei suoi frequenti viaggi in Africa – che si accalora parlando di emergenza Darfur a una qualsiasi delle sue ex, dalla Preston alla Kleiber alla Canalis. Man mano che la pippa umanitaria prosegue per 5, 10, 15 minuti, voi vedete già la palpebra calante di lei, o peggio ancora, uno zoom sull’occhietto che di sguincio cerca, istintivo e involontario, l’ultimo numero di Vanity Fair.
Inquadratura finale con primo piano di George che, disilluso, va a cercare conforto accarezzando il maiale Max.
Con Amal, lui ha la certezza matematica che questa scena pietosa non si ripeterà più. Intanto, perché il maiale Max è defunto nel 2006, ma non solo. E’ proprio che quelle cose lì interessano anche a lei, e avere degli interessi in comune non è poco in una moglie o in un marito, no?

Ecco dunque le 10 ragioni della superiorità ontologica di Amal sulle altre donne di George:

  1. Partiamo dall’ovvio. Amal è bellissima (e fotogenica, vantaggio non trascurabile nel mondo delle celebrities) anche senza trucco, magrissima e non sembra il tipo che abbia mai avuto bisogno di stare a dieta (*).
  2. Non lo sposa per interesse. Amal non ha bisogno dei soldi di George: è ricca di famiglia e ancor di più grazie al suo lavoro. Francamente dubito che Assange o la Tymoshenko l’abbiano già pagata, ma chissene: con clienti così, hai la fila fuori dall’ufficio.
  3. Amal ha classe. Quella innata, che ti rende naturale, fotogenica – lo so, l’ho già scritto – e stupenda con qualsiasi mise, sia da giorno che da sera, sia casual che di lusso. Un requisito basico per farsi notare da un uomo che sta così bene in smoking.
  4. Da qua in poi usciamo dal seminato delle evidenze materiali e passiamo al carattere. Intanto, di lei George può star certo che non vivrà di luce riflessa: perché Amal aveva un lavoro di prestigio ben prima di conoscerlo, ce l’ha ancora e scommetto che continuerà a svolgerlo con passione, sia che resti la signora Clooney sia che il ménage dovesse finire.
  5. Non lo ha cercato lei, anzi, una così ha troppo da fare per perdere tempo a correre dietro agli attori famosi. Che, se notate, è una delle Regole base.
  6. E veniamo al milieu della neo-signora Clooney. E’ multietnica come un maglioncino Benetton, ma molto più chic. Padre di religione drusa, madre sunnita, lei non si sa ma scommetterei sull’agnostico, come lo stesso George.
  7. E’ colta (collegio femminile, Oxford, New York University School of Law). Parla fluidamente inglese, francese e arabo e gli farà fare un’ottima figura se mai Giorgino diventerà il secondo attore presidente degli Stati Uniti.
  8. E’ di origine libanese, quindi mediorientale, quindi affascinante. Ricordiamoci che Clooney è da sempre interessato a quell’area e alle sue problematiche.
  9. E’ meno potente di lui mediaticamente per cui non gli farà ombra a Hollywood (Clooney è stato nominato una delle 100 persone più influenti da Time per quattro anni consecutivi: 2006 – 2009. Per due volte è stato nominato l’Uomo vivente più sexy da People). Lei è la sua Angelina Jolie, e senza fastidiosi orpelli hollywoodiani, per i quali basta già lui.
  10. E’ più potente di lui politicamente. Consigliere dell’ex segretario Onu Kofi Annan, non so se ho reso l’idea. Per un uomo che ambisce a contare nel mondo, ad avere forse un giorno un ruolo politico, questo è il fattore X.

 

    (*) Lo confesso: darei un rene per dei capelli come quelli di Amal.
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Pubblicato da su 29 settembre 2014 in Salva & riguarda

 

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