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Piccoli alberghi: vale la pena sostenere il costo di un sito web? – II

24 Ott

Vi avevo promesso una piccola storia italiana: eccola qui.
E’ la storia immaginaria di un albergo lombardo a 3 stelle, in provincia di Brescia, vista lago di Garda.

Il nostro esercizio consiste nell’analizzare punti di forza e punti di debolezza di questa struttura, nonché potenzialità e minacce esterne (è questo il significato dell’arcana sigla SWOT).
Per rendere ancora più incisiva la mia analisi, mi occuperò in questo post della situazione di fatto, e in un altro delle strategie di web marketing dell’azienda.

Se qualcuno a questo punto – giustamente – obiettasse che non posso analizzare globalmente la situazione dopo averci passato una sola notte, per di più fuori stagione, be’, dirò che:
1) come azione preliminare, sono andata a leggere le recensioni su TripAdvisor (ipotizzando che almeno il 90% di esse sia veritiero);
2) nel mio lavoro ho effettuato sopralluoghi in parecchi alberghi lombardi e conosco a menadito la normativa che ne regola la classificazione;
3) grazie al mio lavoro, riesco a vedere una struttura ricettiva sia con la sensibilità del cliente che con quella dell’operatore di settore.

Partiamo? Partiamo.

PUNTI DI FORZA
Il letto è comodissimo, con materasso decisamente nuovo, e tutto in camera e in bagno è pulito.
Ci sono 3 asciugamani a testa e, presso i sanitari, prodotti per toilette.
Tutto funziona: tv, acqua calda, armadio pulito ed essenziale stile Ikea, con un bel po’ di grucce al suo interno. La camera doppia è abbastanza grande da muovercisi agevolmente.
Il parcheggio pubblico, a disco orario, è appena fuori dalla porta.
Io ho fatto solo colazione, ma apprendo da TA che qui si mangia un’ottima pizza.
In sintesi: pulizia – funzionalità – praticità – buona cucina.

DEBOLEZZE
Per essere un albergo a 3 stelle, l’arredamento è abbastanza modesto, anonimo e tristanzuolo.
La mia colazione consisteva in un croissant a scelta (con marmellata / senza marmellata), un succo d’arancia industriale e caffè: un po’ pochino, ma suppongo sia perché stavano per chiudere per l’inverno…
Gli esterni sono fastidiosamente plasticosi, proprio brutti, soprattutto se consideriamo lo splendido contesto (un paesino ben tenuto e ricco di vecchi edifici dal fascino ottocentesco) e la vista sul lago.
Per quanto mi riguarda, ho trovato un servizio cortese, ma ero l’unica ospite: non vale! (Infatti, molte lamentele su TA riguardano le carenze nel servizio, specialmente di sera e di notte, e fanno pensare che i gestori si stiano arrangiando con troppo poca manodopera rispetto alle esigenze di una clientela che si concentra tutta negli stessi 6 mesi).
E, rimanendo in tema di servizio, i gestori di questo albergo hanno lo svantaggio di essere forestieri, oltre che forse un po’ troppo asciutti nei rapporti umani; il ché – da quanto mi è stato riferito – non li ha ancora ben integrati con la comunità in cui vivono e lavorano, provocando attriti con gli uffici pubblici e i vicini.
Manca inoltre un garage o un parcheggio custodito; il disco orario va bene per carico/scarico, ma dopo un’ora devi spostare l’auto o arrivano i vigili…
In sintesi: arredamento grigio – colazione scarsa – parcheggio solo per sosta breve – servizio da rivedere.

POTENZIALITA’
L’albergo è proprio sulla strada, quindi sia il viaggiatore di passaggio, sia quello che viene apposta non possono fare a meno di vederlo. Inoltre, anche se non è sul lago, è dall’altro lato della strada, con una splendida vista.
Siamo in una zona fortemente stagionalizzata, dove si lavora da aprile a ottobre e si chiude (per evitare costi ingiustificati) d’inverno. Ciò consente di andare altrove e, ovviamente, di gestire strutture altrove, il ché non è un male. Lo metto tra le potenzialità perché, valendo per tutta la filiera alberghiera della zona, non costituisce un elemento di penalizzazione per nessun operatore, e quindi, al massimo, può costituire un periodo di riposo e inattività forzata.
Con un rinnovamento degli arredi, o almeno degli elementi più pacchiani e/o antiquati, lo stile semplice ed essenziale della struttura guadagnerebbe in stile e armonia.
Anche un servizio notturno più attento, assumendo una persona esperta ad hoc, farebbe guadagnare punti in termini di servizio.
Manca poco a Expo 2015, e qui siamo a pochi km dall’autostrada Milano-Venezia: un ottimo motivo per farsi conoscere e rendersi disponibili, magari prendendo contatto con agenzie di viaggio milanesi o con tour operator stranieri!

MINACCE
La posizione sulla statale gardesana comporta, soprattutto nelle notti estive, traffico e schiamazzi. Un fastidio insormontabile se si dorme con la finestra chiusa, evitabile con serramenti adeguati: purtroppo molte delle recensioni lette su TA lasciano pensare che le finestre non siano insonorizzate a dovere (intervento che, con un piccolo investimento iniziale, potrebbe essere recuperato in buona parte, soprattutto se acquistando serramenti ad alto risparmio energetico).
La zona non vive di turismo di massa: siamo nell’alto Garda, caratterizzato da un turismo più d’élite (abbondano infatti i 4 e i 5 stelle), e questo suppongo finisca per penalizzare un albergo a 3 stelle, con pochi posti letto, che si presenta come 2 o, per certi aspetti, addirittura 1.
Di conseguenza, una struttura come questa può attrarre principalmente tre target: famigliole numerose low cost, gruppetti casuali di passaggio, lavoratori in trasferta senza grosse esigenze; ma per attrarli deve praticare tariffe molto basse. Etc. etc.

Sulla base di queste e altre osservazioni, si possono avanzare alcune riflessioni declinate secondo un’analisi SWOT:

PUNTI DI FORZA

 

PUNTI DI DEBOLEZZA

– pulizia

– funzionalità

– praticità

– buona cucina

– colazione scarsa

– servizio diurno poco cortese / notturno da ampliare

– parcheggio adatto solo a brevi soste

– arredamento triste e deprimente

– denominazione fuorviante, estranea al contesto e alla mission aziendale

 

OPPORTUNITA’

 

MINACCE

– Expo 2015 alle porte e molto vicino al Garda

– localizzazione strategica rispetto ad autostrada / grandi città

– restyling arredo richiederebbe pochi investimenti

– Germania primo mercato di riferimento per la provincia

– elevato numero di risorse vista lago con paesaggi mozzafiato

– difficoltà relazionali con la cittadinanza e la burocrazia

– alta percentuale di mercato estero frazionato

– meta soggetta prevalentemente a turismo luxury (vs target struttura)

– turismo tedesco in calo (si rafforzano i principali competitor per l’Italia: Francia, Spagna, Croazia…)

competizione con strutture low cost (hotel 1-2 stelle e campeggi) adatti allo stesso target della struttura ma con prezzi più bassi di un 3 stelle

La prossima volta ci dedicheremo all’analisi delle strategie di marketing utilizzate e di quelle utilizzabili da questa struttura alberghiera e, perché no, da altre ad essa assimilabili per caratteristiche generali.

Alla prossima puntata!

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1 Commento

Pubblicato da su 24 ottobre 2014 in Destination marketing tools

 

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