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Il dilemma di Daisy Bland

11 Mag

Romanzo stranissimo, anche per Blake che pure non è il primo che capita (e lo si vede bene in un dialogo nevrastenico fra la coppia di protagonisti borderline e i cognati intellettuali che sembrano usciti dritti dritti dal Bloomsbury Group).

Ora, già che un noir intitolato A tangled web fosse stato tradotto in italiano in un modo completamente diverso, fa intuire come la Mondadori stessa non sapesse come classificarlo e sperasse di aggiungergli appeal mettendo il nome della protagonista e il termine dilemma nel titolo.
Dubito comunque che l’opera abbia riscosso questo gran successo, visto il contenuto: intanto, pecca per essere uno dei soli quattro romanzi gialli scritti per vil denaro con lo pseudonimo Nicholas Blake ma privi della figura di Nigel Strangeways. Come lo splendido The private wound, ma molto più scialbo.

Si tratta, per di più, di un racconto quasi filosofico, imperniato sull’assunto iniziale, e successiva dimostrazione, che una donna pura e innocente (reminiscenza della hardiana Tess?) non può in alcun modo perdere la sua innocenza, malgrado le prove cui verrà sottoposta dalla vita e gli incontri sbagliati che farà.

La diciottenne Daisy, bellissima, campagnola e ingenua (diciamo pure: alquanto limitata), si trova a lavorare a Londra e a diventare l’innamorata amante di un ladro di buona famiglia, il nevrotico ma affascinante Hugo. Il quale si rifiuterà sempre di sposarla (errore enorme, come si vedrà al processo da cui uscirà accorciato della testa), anche di fronte alla gravidanza della ragazza.

Psicologicamente Blake si mostra, come sempre, qualche spanna sopra la media, mostrando con efficacia i rovelli mentali, i dubbi dei suoi personaggi, e poi le loro esitazioni, i loro scrupoli, la superstizione della malavita e l’eterna sopravvalutazione della propria furbizia da parte dei fuorilegge.

Ma il punto saliente, che tale e’ e rimane, vista anche la brevità, l’asciuttezza della trama e la malinconica atmosfera che sin dall’inizio l’autore sparge a piene mani, e’ costituito dalla saldezza dell’amore di Daisy per il suo uomo, che non vacilla mai, neanche di fronte alla confessione di un omicidio. L’amore tutto vince, tutto perdona; e – in ultima analisi – l’amore è amorale, punto.

Fosse stato un romanzo italiano, uscendo nel 1956, secondo me qualche guaio con la censura e l’Indice dei Libri Proibiti il nostro Poeta Laureato c’è l’avrebbe avuto, ma vivaddio, se ne sarebbe sentito parlare.
Invece, per sua fortuna o sfortuna, arrivò nel porto franco dei Gialli Mondadori nientemeno che nel 1994, quando ormai non poteva che passare inosservato, quel pericolosissimo messaggio.

daisy_bland

Nicholas Blake
L’angelo della morte
Giallo Mondadori n. 2353
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 191
Formato: Paperback
Isbn-10: A000034546
Data di pubblicazione: 06/03/1994

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Pubblicato da su 11 maggio 2015 in Momenti di felicità su carta

 

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