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Biancaneve deve morire

13 Mag

Si legge spesso in cronaca nera di quanto  sia piena di mafiosi la Germania: mafia nelle pizzerie, ‘ndrangheta nelle gelaterie, sacra corona nelle bische. Ammazzatine, regolamenti di conti che iniziano a Duisburg però la partita di ritorno si tiene a San Luca di Calabria, etc. etc.

Be’, questo giallo dà a noi poveri terroni d’Europa una nuova visione della faccenda: nel senso di una Germania che non ha niente da imparare, possedendo già le sue belle consuetudini endogene, con tanto di omertà, silenzi pregni di significati, paesini dove tutti mentono alla polizia, tutti hanno partecipato a qualcosa di mica tanto bello, tutti scrivono lettere anonime, tutti hanno paura di tutti e si ricattano a vicenda che è un piacere.

Ambientato in un vero villaggio, Altenhaim, i cui abitanti, assicura l’autrice, non l’hanno presa male, il romanzo inizia come una sorta di Peyton Place renano per poi respirare e aprirsi come un buon vino rosso (e non dico renano, perché proprio di quella zona vinicola non mi intendo).

A parte questo – e perdonando il titolo furbetto – Biancaneve è anche un discreto giallo che, se consideriamo l’apparentemente insostenibile contraddizione tra la logica ferrea della filosofia tedesca e l’empirismo british terra terra da cui sgorga il giallo, dimostra che ormai ogni Paese si sente in dovere di sfornare la sua bella narrativa di genere.

Certo, siamo ancora indietro sia rispetto agli autori mediterranei che ai più modesti ma sgobboni nordici: per almeno due terzi, la storia procede a forza di preterintenzioni, conseguenze logiche, deduzioni ultra logiche e fin troppo immediate (da far rimpiangere, butto lì un esempio svedese di buon livello qualitativo, la lentezza, la burocrazia, insomma la verosimiglianza delle indagini del buon Henning Mankell).

Poi, però, lo stile migliora, la faccenda si fa sempre più interessante e, in definitiva, arriviamo alla fine intrigati prima e soddisfatti poi. Giustizia è stata fatta, presto o tardi, e tardi è sempre meglio che mai.

 

biancaneve-deve-morireNele Neuhaus
Biancaneve deve morire
(Schneewittchen muss sterben)
Editore: Mondolibri
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 461
Formato: Copertina rigida
Data di pubblicazione: 2011
Traduttore: Emanuela Cervini

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Pubblicato da su 13 maggio 2015 in Momenti di felicità su carta

 

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