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Nessuno si salva da solo

12 Ago

A scanso di equivoci: a me Non ti muovere era piaciuto.

Chiaramente questo è un romanzo diverso (due punti di vista invece di uno; tono elegiaco vs. melodramma; etc.), il punto è che è stato scritto peggio.

È sciatto, slabbrato, esasperante. Qua e là ci sono passaggi belli, o anche splendidi (diciamo anche che il livello generale migliora molto verso la fine), ma la bruttezza sconcertante di tanti, troppi altri, quali:

Una creatura all’avanguardia, intrisa di dolori contemporanei, ma con un cuore calmo da qualche parte sotto i suoi pullover larghi. Un cuore remoto, fermo eppure sempre scosso dai movimenti del mare, come un’ancora.

Faticavano a mettersi in sintonia, erano così pieni di energia che finivano per darsi la scossa.

Una nuova vita in comune, fatta di due esseri bagnati e incerti come due puledri appena nati che si tirano su e provano a restarci.

Deve imparare a stare. Semplicemente stare. Tornare dentro la sua vita. Togliere la mano da quel guanto, definitivamente.

ti fa domandare se la Mazzantini rilegga mai, magari ad alta voce, quello che scrive, e ciononostante lo lasci pubblicare senza pudore, perché chi ha già pubblicato cose belle in teoria dovrebbe avere una sorta di ritegno a lasciar uscire all’aria aperta robaccia scritta nei momenti no.

Mi sorge anche il dubbio che questi delirii siano voluti, che abbia inteso far aderire, alla decomposizione della coppia narrata e al loro “analfabetismo affettivo” (cito dal risvolto di copertina), uno stile altrettanto decomposto e analfabeta. Un compost intenzionale ed ecologico, insomma.

O forse ancora: che nella continua sperimentazione linguistica, che senza dubbio la Mazzantini cerca nella sua scrittura e che finora consideravo un merito, un desiderio di scongiurare ogni banalità, ogni luogo comune, si sia disgraziatamente lasciata prendere la mano da uno slancio rinogaetanesco al contrario (“è più prosa che poesia”), di goffaggine degna di un esordiente privo di grazia e soprattutto di un editor.

Un peccato, ad ogni modo, perché la stessa storia poteva venir fuori molto meglio.

nessunoMargaret Mazzantini
Nessuno si salva da solo
Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 192
Formato: Copertina rigida
Isbn-10: 880460865X
Isbn-13: 9788804608653
Data di pubblicazione: 01/02/2011
Edizione 1

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Pubblicato da su 12 agosto 2015 in Momenti di felicità su carta

 

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