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Un’altra carrettata di recensioni pre-natalizie

27 Nov

Uh, sono indietro come la coda dell’asino.
A proposito, non c’entra niente, ma ho scoperto da una collega che all’espressione mantovana “ha studiato dal bidello” per stigmatizzare la scarsa cultura di qualcuno, corrisponde nell’alto mantovano e nel bresciano “si è laureato a Montichiari”.
Perché, faccio io, c’è abbondanza di idioti a Montichiari?
Risposta: no, ma c’è da sempre il mercato degli asini.

E veniamo alle mie ultime letture. Nell’ordine: un saggio imperdibile, un altro saggio imperdibile, un giallo anni ’60, un giallo contemporaneo e un classico della letteratura Usa.
Buon divertimento!

Questa splendida edizione deluxe, nelle cui dimensioni si può apprezzare senza paragoni con l’edizione Adelphi il repertorio iconografico del libro, l’ho trovata – a offerta libera – in un mercatino di beneficenza al supermercato.
Era un’edizione regalo pagata da Mps, suppongo, per i suoi clienti migliori. Be’, clienti Mps, avete fatto bene a liberarvene. Sempre meglio lasciare spazio in casa per gli oggetti che ci interessano davvero.

la-folie-baudelaireRoberto Calasso
La Folie Baudelaire
Editore: Monte Paschi Siena
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 442
Formato: Copertina rigida
Data di pubblicazione: 01/01/2008

Gli avrei dato 4 stellette anche se avesse avuto le pagine bianche: soltanto per quanto adoooro la carta giallina di Sellerio, così nobile, così solida ma così liscia, con quella filigrana a righine, e non l’avevo mai scritto pur pensandolo da anni.

Ma siccome neanche il contenuto è disprezzabile, anzi, lo consiglio a tutti, giallomani e non, per almeno tre buone ragioni.

Primo perché Chesterton è sempre Chesterton: ossia inglesissimo, paradossale, bizzarro, godibile anche quando non si condividono le sue tesi (es. quella sulla famiglia come unico ambito di libertà dell’individuo).
Poi perché mette a fuoco con rara semplicità questioni anche complicate.
Infine perché in appendice c’è un saggio del di lui fratello, anch’esso in tema.

come-si-scrive-un-giallo

 

G. K. Chesterton
Come si scrive un giallo
Editore: Sellerio (La memoria, 547)
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 108
Formato: Paperback
Isbn-10: 883891799X
Isbn-13: 9788838917998
Data di pubblicazione: 2002-07
Edizione 1
Curatore: Sebastiani Vecchio

Godibilissimo, anche grazie a un’ottima traduzione in cui non va perso un grammo dell’autoironia della voce narrante, e con un bonus finale: un racconto breve quasi migliore ancora del romanzo.

nero-wolfe-e-i-ragni-d-oroRex Stout
Nero Wolfe e i ragni d’oro – Nero Wolfe fa “due più due”
Editore: Famiglia Cristiana su licenza Mondadori
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 199
Formato: Copertina rigida
Isbn-10: A000078078
Data di pubblicazione: 01/08/1997

Diciamo che avrei preferito una nuova avventura dei tre evangelisti, ma in generale il romanzo mi sembra soffrire di una certa mancanza di idee.
Aggiungo che la Vargas doveva avere voglia di un viaggetto in Islanda, così ci fa naufragare della gente e anche Adamsberg ha la scusa buona per visitarla, quando alla fin fine la parte più interessante del libro era invece il filone-Robespierre-e-soci.
Vabbé, amen.

tempi-glacialiFred Vargas
Tempi glaciali
Editore: Einaudi (Stile libero Big)
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 442
Formato: Paperback
Isbn-10: 8806227734 – Isbn-13: 9788806227739
Data di pubblicazione: 2015-06
Edizione 1Traduttore: Margherita Botto

Gran finale con un classicone.
In realtà l’unico capitolo che mi ha intrigato davvero è il primo: “La dogana”: di un’autografica sincerità disarmante e inaspettata per l’epoca.
Il romanzo vero e proprio, ecco, sicuramente sarò io impreparata, o meglio se avessi il tempo mi potrei anche dedicare a rimtracciare la letteratura critica che giustifica l’importanza di questo romanzo nella storia della letteratura americana e ne fa – stuporone – l’equivalente yankee dei “Promessi sposi”.

Ma non ho davvero tempo, e poi con gli ultimi avvenimenti mi è venuto finalmente l’impulso di leggere “I demoni”, che è un tomo enorme.

La storia, che dire? Il capolavoro del sottinteso, del segreto di Pulcinella, dell’ipocrisia. Che, astutamente, Hawthorne va ad attribuire ai Puritani di due secoli prima, mica ai suoi contemporanei.
Ah, dimenticavo: molto intrigante anche la parte ambientata nel bosco, con un qualcosa di stregato ma non tradizionale, che tocca il lettore con la sua delicatezza.

la-lettera-scarlattaNathaniel Hawthorne
La lettera scarlatta
Editore: Newton Compton
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 128
Formato: Tascabile economico
Isbn-10: 885415458X – Isbn-13: 9788854154582
Data di pubblicazione: 18/07/2013
Traduttore: Fausto Maria Martini

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Pubblicato da su 27 novembre 2015 in Momenti di felicità su carta

 

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