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Velázquez, Bernini, Luca Giordano Le corti del Barocco

29 Apr

A voler essere maligni, si ha l’impressione che la mostra (Roma – Scuderie del Quirinale, 2004) e il catalogo che ne esce, cui collaborano per lo più critici spagnoli, siano un tentativo della storiografia spagnola per porre la declinante corte spagnola di Filippo IV e di Carlo II alla stessa altezza di quella in ascesa del Re Sole.

In realtà, all’effettiva decadenza politico-economica dell’astro iberico non corrispose una proporzionale decadenza delle arti e del denaro in esse speso.
Basti pensare a Velázquez pittore (diciamolo: il più grande pittore del Seicento, anche se personalmente preferisco Rembrandt e Vermeer) e a Velázquez emissario di Filippo IV in Italia nel 1649-50 per accaparrarsi sul mercato o far produrre o riprodurre quante più opere d’arte possibili, segnatamente quadri a Venezia e sculture a Roma.
Velázquez il quale – già che c’è – trova il tempo di effigiare vari personaggi della cerchia di Innocenzo X e di ritrarre lo stesso pontefice, bruttissimo ma indimenticabile in questa gara di bravura e di rossi con Raffaello e Tiziano, non senza essersi “sciolto la mano” la sera prima ritraendo il suo servo Pareja: quest’ultima tela, esposta all’aperto in una mostra annuale davanti al Pantheon, gli varrà l’ammirazione di tutta Roma.
E meno male che il re lo taccia di eccessiva “flemma”!

Per il resto, il volume Velázquez, Bernini, Luca Giordano. Le corti del Barocco spazia dalla corte di Vienna a quella di Roma, ma si concentra maggiormente su Madrid e su Parigi-Versailles, con grandi, barocchissime panoramiche su affreschi, medaglie, bronzi, incisioni etc.
Ci presenta in tutto il loro splendore nuove letture di opere di Bernini già note (v. i bozzetti per la Fontana dei Fiumi) e altre recentemente scoperte o di recente attribuzione (tre versioni del Salvator Mundi e soprattutto il Cristo Patiens e il Cristo Legato).

Il catalogo non affronta (la sua pecca maggiore) Velázquez pittore con l’approfondimento che questi meriterebbe e, come è normale nei cataloghi, contiene saggi dimenticabili e altri imperdibili: tra questi ultimi non posso non segnalare quelli di Claudio Strinati, di Francesco Petrucci, di Arnauld Brejon de Lavergnée e di Tomaso Montanari.

velazquezAA.VV.
Velázquez, Bernini, Luca Giordano
Le corti del Barocco
(catalogo della mostra omonima)
Editore: Skira
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 388
Formato:copertina rigida
Isbn-10: 8884918367
Isbn-13: 9788884918369
Data di pubblicazione: 01/01/2004

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Pubblicato da su 29 aprile 2016 in Momenti di felicità su carta

 

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