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Archivio dell'autore: SimMoschini

Informazioni su SimMoschini

Appassionata di marketing e turismo, giornalista mancata, impiegata nel settore turistico, curiosa di tutto, mantovana ma cittadina del mondo. Mi trovate anche su Twitter (@SimMoschini), Facebook. LinkedIn e Google + (Simona Moschini).

I libri come pestilenza da evitare

Qualche settimana fa, a una cena in pizzeria, c’era una mia conoscente; una bella donna, molto dolce. Parlavamo d’insonnia e di altri problemi comuni.
Lei non solo ha problemi ad addormentarsi, non solo si sveglia nel cuore della notte, non solo ha il risveglio precoce. Fa anche incubi, anzi un incubo, sempre lo stesso, per il quale penso, e gliel’ho detto, che la psicanalisi aiuterebbe. Sogna che sua sorella lascia il marito, la famiglia si sfascia e lei precipita in un abisso di dolore.
Era veramente angosciata. Mi è venuto spontaneo buttare lì, almeno per il problema del prendere sonno: “Ma, magari, prima di andare a letto, leggere qualche pagina di un libro a caso…”
Mi ha guardata con vero e genuino terrore, agitando le mani: “No no, io non leggo.”
“Ah vabbé, ma magari una rivista, che so, qualcosa di leggero…”
Altro lampo di terrore negli occhi: “No no, guarda, io non leggo neanche dalla parrucchiera.”
Ho lasciato perdere, avvilita.
Mi sentivo quasi una stalker, e anche un po’ in colpa per questo tentativo di imporre il mio modello culturale a una persona che per vari motivi non ha gli strumenti culturali che io sono fortunata ad avere.

Questa donna credo abbia la terza media, fa la cuoca in un asilo, ma forse non è questo il punto. Ci sono lettori, e addirittura scrittori, che la scuola l’hanno vista solo da lontano, eppure.

No. L’angoscia, la paura, il vero e proprio spaesamento alla sola idea di dover tenere tra le mani un oggetto creato per essere letto, un oggetto che LEI dovrebbe (sarebbe costretta a, perché volontariamente non accadrà mai) leggere, anche se forse non li avevo mai visti così manifesti e spontanei, senza la vergogna e le scuse che persone con altri status mentali più borghesi metterebbero avanti (“Non ho tempo”; “C’ho i figli”; “C’ho il lavoro” etc.), sono gli stessi di molti altri miei amici, conoscenti, familiari.
Molti dei quali laureati.
Molti dei quali insegnanti.
E non c’è evidentemente nulla, né scuola, né tv, né festival né possessioni aliene, che possa cambiare questa irreversibile deriva, la quale riduce noi lettori italiani a borderline disadattati, e fa dei non lettori la norma, anzi la sana normalità.

E niente. Tutta questa pappardella solo perché mi andava. E perché io invece mi vergogno, mi pento e mi dolgo di essere arrivata così tardi a leggere questa meraviglia di Camus.

Albert Camus
La peste
Editore: Bompiani
Lingua: Italiano
Numero di pagine: 245
Formato: Tascabile economico
Isbn-10: 8845247406 
Isbn-13: 9788845247408 
Data di pubblicazione: 06/12/2000 
Edizione 32

 
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Pubblicato da su 13 maggio 2017 in Momenti di felicità su carta

 

Tomaso Montanari e un nuovo saggio su Bernini

In realtà l’opera è uscita nel 2016, per i tipi di Einaudi, ma solo ora se ne comincia a parlare. Io non l’ho ancora acquistata, quindi per ora non la recensirò.

Diciamo subito che il titolo prende spunto dal ciclo di documentari – splendidi – che lo stesso Montanari ha creato con Rai 5: Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 26 gennaio 2017 in Momenti di felicità su carta

 

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Una lunga pausa

Bernini, autoritratto su cartaSono una bestia, lo so.
Non si può avere un blog e smettere di aggiornarlo per mesi e mesi.
L’unica scusa valida (quella che forse anche la defunta Carrie Fisher avrebbe accettato nella mitica scena dei Blues Brothers) sarebbe essere naufragata su un’isola deserta e avervi soggiornato, mangiando sano pesce crudo pescato con le mie manine, per tutto questo tempo.

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Pubblicato da su 17 gennaio 2017 in Momenti di felicità su carta

 

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Se questo è un romanzo storico

Ovviamente, leggerlo dovevo, perché è finora l’unico romanzo mai scritto su Bernini (o meglio, su Bernini e Borromini, fifty-fifty).
Detto questo, Prange può anche aver venduto molto, ma il romanzo è legnoso e pieno di difetti. Il motivo è molto semplice: l’autore è un tedesco laureato in filosofia dell’illuminismo, e si sente. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 24 giugno 2016 in Momenti di felicità su carta

 

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Fantasy, pop e storia inglese. La ricetta di George Martin per Game of Thrones

jaime_lannister

“The things I do for love.”

Che George Martin, per rivitalizzare il fantasy e farne quello che voleva lui e non uno dei tanti cloni delle saghe di Tolkien (illuminante sulle sue idee, sulle sue letture, sugli autori che l’hanno influenzato l’intervista concessa a Rolling Stone nel 2014), attinga a piene mani alla storia inglese non è un segreto per nessuno. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 20 maggio 2016 in Momenti di felicità su carta

 

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